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Mese: Marzo 2021

Cosa fa un social media manager

Strategia Social: l’hai mai creata?

Social Media Strategy: di cosa parliamo?

“Pubblico pubblico ma non raggiungo il risultato”, ma hai mai creato una vera strategia social?
Sai qual è il tuo pubblico e ti sei mai chiesto perchè stai pubblicando? Se la risposta è no allora continua a leggere ti daremo dei primi consigli su come focalizzare la tua pagina aziendale. 

Quando crei la tua pagina aziendale e prima di iniziare a pubblicare inizia a porti queste semplici domande:
– Perchè devo creare una pagina social?
– Qual è il target della mia azienda?
– Qual è il social più adatto alla mia azienda?
– Cosa devo pubblicare?
– Quando devo pubblicare?

Queste sono le prime domande da porti, fondamentali per darti un campo d’azione e focalizzarti su un obiettivo. Iniziamole a capire insieme.

Perchè devo creare una pagina social?
La pagina social può avere tanti scopi: vendere di più, raggiungere più persone possibile per far conoscere il tuo prodotto, far conoscere il tuo nuovo e-commerce, creare una community attorno al tuo business, far conoscere le tue capacità, capire cosa pensa la gente del tuo brand.
Inizia a pensare in questi termini e focalizza l’attenzione sul tuo scopo, ciò ti permetterà di dare un fine ad ogni tua singola pubblicazione.

Qual è il target della mia azienda?
Ecco quì le cose si iniziano a fare decisamente più interessanti. Studiare il target di certo non è una cosa semplice. Adesso ti do qualche consiglio e ti spiego perchè è importante fare questa analisi. 
Partiamo da un’attività già avviata ma che non ha una pagina social, il primo studio del target può partire dalle schede cliente. Queste già ci permettono di capire l’età, il sesso, la provenienza, lo stato sociale e tante altre informazioni del nostro pubblico. 
Non hai le schede cliente? Allora possiamo affidarci ad Audience Insight. Ogni social, generalmente, ne ha uno. E’ un tool potente che permette di capire, oltre all’anagrafica, i gusti e le intenzioni del pubblico di riferimento. 
Capire il target è importante perchè ci permette di capire come comunicare. Immaginate di avere un pubblico con età minima di sessant’anni, vi verrebbe mai di parlargli con un “bella fra”? Oppure sarebbe più logico rivolgersi con “Ciao” oppure “Salve”. Quest’esempio è significativo riguardo l’importanza della comprensione del target.

Qual è il social più adatto alla mia azienda?
Questa è una logica conseguenza del target. Ogni social ha un proprio fine e di conseguenza un proprio pubblico, parti da questi presupposti:
– Facebook: è un social generico che parla ad un pubblico più adulto dai 30 ai 65+;
– Instagram: è un social fotografico generico, che parla ad un pubblico che parte dai 25 fino ad arrivare ai 45/50;
– TikTok: social prettamente video creato per un pubblico giovane se non giovanissimo: si parte dai 13 anni per arrivare ai 25;

LinkedIn: questo è un social differente, mira a creare reti professionali, quindi è trasversale sia per l’età che per gli argomenti;
Twitter: ha un taglio più giornalistico, dato dalla lunghezza dei tweet;
Pinterest: social fotografico che ha lo scopo di ispirare le persone che lo frequentano.
Capire quale social sfruttare ci permette anche di capire cosa e come pubblicare, da quì, infatti scaturisce la domanda successiva.

Cosa devo pubblicare?
Domanda lecita a questo punto, abbiamo tutte le informazioni sufficienti per capire cosa pubblicare sulla vostra pagina social.
Facebook: è un social sempre in costante evoluzione. Nei suoi primi anni, si scriveva molto testo. Si è evoluto arrivando a preferire più le immagini. Attualmente la piattaforma blu è arrivata a dare più visibilità ai video ed alle dirette;
Instagram: è iniziato come social dedicato alle fotografie e lifestyle, adesso anche quì si punta molto alle dirette ed ai video;
TikTok: è un social giovanissimo. Si possono pubblicare solo video che si possono creare in piattaforma con i tantissimi filtri che mette a disposizione. Attualmente anche quì le live stanno prendendo il sopravvento;
LinkedIn: si cambia nettamente profilo di piattaforma. Funzionano ancora tanto i post scritti accompagnati da foto. Come abbiamo detto è un social finalizzato a creare reti di lavoro o a trovare lavoro, di conseguenza bisogna mettere in evidenza le proprie skills per poter attrare interlocutori per il proprio lavoro
Twitter: è un social dal taglio giornalistico. Tutti le testate giornalistiche e i politici comunicano su questo social, che in Italia non ha mai sfondato veramente.
Pinterest: viene definito social ispirazionale. Infatti molti entrano in questa piattaforma per vedere delle ricette oppure dove fare il prossimo viaggio, per scoprire nuovi interessi o how to. Quì funzionano ancora le classiche foto ma anche dei brevi video.

Ultima domanda che in pochi si fanno, ma ogni momento è buono per pubblicare? Quando devo pubblicare?
La risposta è testare, capire quando abbiamo più riscontri da parte del nostro pubblico. Ad esempio se dobbiamo pubblicare per un’attività che vende prodotti per neonati magari un orario utile può essere durante la nottata, oppure se dobbiamo pubblicare prodotti per sportivi, magari possiamo pubblicare in un orario in cui supponiamo che gli atleti sono in fase di rilassamento dopo un allenamento.
Da come potete capire, non tutti gli orari sono uguali, pensate al vostro target e pensate a quando è sul social scelto. 

In conclusione questa è la base per creare una vostra strategia. A questo punto avrete bisogno di un piano di comunicazione. Quindi capire quali argomenti pubblicare in quale periodo dell’anno, in base alla vostra strategia. 

 

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Necessiti veramente di un social media manager?

E' veramente il caso di chiamare un social media manager?

Domanda lecita e ancor di più in questo periodo di pandemia, ma serve veramente un Social Media Manager? 
Come succede la maggior parte delle volte, la risposta è dipende. 
Si vabbè, a questo c’ero arrivato pure io, da cosa dipende?
Ecco, dipende da qual è il tuo business, da come è strutturato e se è realmente adatto a reggere una strategia social.
Con questo intendo che prima di tutto il tuo business deve essere comunicabile. E’ vero che su Facebook o Instagram, praticamente troviamo quasi tutte le tipologie di pubblico, ma è altrettanto vero che comunicare un negozio di vestiti non è esattamente come comunicare per un’ azienda di riscaldamento industriale.
Con ciò non voglio dire che il secondo non è comunicabile, ma che inevitabilmente richiede un lavoro di fruibilità del contenuto molto più elevato rispetto al primo. 
Il secondo punto che ho elencato è: “da come è strutturata la tua azienda”. 
Ciò significa che se l’azienda ha il compito di voler vendere tramite i social, la domanda da porsi è: ci sono tutte le carte in regola per poter iniziare a vendere online? 
Capita spesso che l’azienda ha la volontà di vendere online e che tutto è pronto per raggiungere l’obiettivo, ma poi ai primi contatti online inizia il panico. C’è l’e-commerce ma non si sa chi spedisce, oppure non c’è il personale che deve occuparsi della buona riuscita della vendita. Quindi quando si iniziano a lavorare sui social bisogna assicurarsi che tutti gli step utili per raggiungere l’obiettivo siano stati correttamente sviluppati.
Ultimo punto elencato è reggere una strategia social. Quando si chiama un social media manager, non si può pensare che si occupi da solo della costituzione dei materiali.  

 

Ogni azienda è un mondo a sè, ha le proprie regole, la propria mission e vision, di conseguenza il lavoro 
social è frutto di una sinergia continua tra il consulente social e l’azienda stessa. Il consiglio che dò sempre è quello di diffidare dal consulente che dice: “mi occupo di tutto io”, perchè i tuttologi non esistono sulla terra e nessuno conosce la tua azienda meglio di te e per questo nessuno sa comunicarla con più attenzione, passione e forza rispetto te. 
Quindi considerati questi primi tre punti, e considerata la tua volontà di metterti in gioco, puoi porti la domanda “è veramente il caso di contattare un Social Media Manager”?
E’ il caso di chiamarlo se non hai conoscenze tecnico manageriale dei social. Non è la stessa cosa utilizzare Facebook dal punto di vista di un normale user, già il solo modo di pubblicare varia, perchè non scriverai più il contenuto quando ti passa per la testa, ma farai attenzione alle metriche che porteranno il tuo contenuto ad essere più o meno visualizzato e quindi ad avere più o meno like. 
Lavorare con un Social Media Manager significa avere una persona capace di individuare quali sono gli argomenti che più attirano pubblico e di conseguenza metterli a sistema tramite un piano editoriale, che prevede le pubblicazioni per lo meno settimanali. 
Curare i social oramai è di fondamentale importanza se vuoi aumentare le tue vendite. Le persone passano buona parte della propria giornata suoi social, ancor di più in questo periodo di pandemia e mostrargli costantemente i tuoi prodotti è il miglior modo per attirarli all’interno del tuo negozio. 
In conclusione se vuoi una risposta alla domanda iniziale la risposta è: si a meno che tu non abbia le conoscenze adatte per farlo da solo.

A rileggerci!

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Come si diventa social media manager?

Come si diventa Social Media Manager?

Una domanda frequente che mi viene fatta è: “come si diventa social media manager?

Domanda lecita ma che come la maggior parte delle volte può avere differenti risposte. 
Partiamo dal percorso più lineare e giusto, ma che ovviamente presuppone di sapere fin dai 19 anni cosa si vuole fare nella vita. 
Studiare il corso di Comunicazione e Marketing. Questa sicuramente è la strada più giusta per collezionare tutte le informazioni necessarie per svolgere al meglio questo lavoro. 
I corsi a queste facoltà si trovano un pò in tutta Italia, sia nelle Università pubbliche sia in quelle private. 
Dopo di ciò c’è una strada un pò più tortuosa, che è solitamente percorsa da tutte le persone che a 19 anni si vedono con la camicia bianca e la 24ore dietro ad una scrivania a fare l’avvocato ma poi nel corso della vita scoprono che quella non è la loro dimensione che invece scoprono essere quella del SMM. 
Bene in questo caso il percorso è tutto in salita, non tanto per il tempo da recuperare su quelli che a 23 anni sono laureati in comunicazione e marketing e già possono affacciarsi sul mondo del lavoro con forza e passione, ma più che altro bisogna strutturarsi in modo tale da trovare il modo migliore per poter avere quelle informazioni. A questo punto il discorso è iniziare di nuovo l’università oppure studiare da soli, ed in questo secondo caso si apre un mondo. 
Per affrontare questo secondo caso bisogna partire da alcuni presupposti, quali sono le caratteristiche di un social media manager? 
Cerco di enuclearle in base alla mia esperienza:  
passione: senza passione non si va da nessuna parte, prima di tutto perchè c’è un mondo da studiare prima di poter iniziare a lavorare e secondo perchè anche quando si pensa di essere arrivati sulla cima della montagna e aver studiato tutto, i social cambiano i propri algoritmi e quindi è tutto da iniziare da capo, quindi ne segue che la seconda caratteristica è,
– costanza nello studio: questa è fondamentale, la vita di un social media manager si divide tra il lavoro e lo studio. Prima di scegliere questa strada, tieni in considerazione questo fatto, se non ti piace studiare, magari non è il settore più adatto a te.
– ricerca delle informazioni da studiare: su questo mi sento di darti una mano. Se parliamo di social quali Facebook o Instagram, esiste una piattaforma creata dalla stessa azienda statunitense che rilascia delle certificazioni che si chiamano Facebook Blueprint, che accertano le conoscenze acquisite.

 

Dopo di che esistono tante altre piattaforme, sicuramente estremamente interessanti che rilasciano un proprio certificato. 
– capacità di programmazione in base agli obiettivi: anche se questa potrebbe essere una specializzazione nell’ambito dei social manager, credo che di base bisogna saper pensare in ottica raggiungimento dell’obiettivo, ciò significa poter mettere in campo le giuste strategie di comunicazione per raggiungere lo scopo che l’azienda si è prefissata.

Dopo queste caratteristiche di base ce ne sono altre in virtù a cosa preferisci specializzarti sui social media ed in questo caso la direttiva prende 3 strade differenti:
– copywriter
– grafico
– analista
Capiamo di cosa stiamo parlando.

Il copywriter è l’esperto che si occupa di cosa scrivere nel post, di quale linguaggio utilizzare o di quanto deve essere lungo un post. Ovviamente queste decisioni non saranno prese a gusto personale, bensì saranno il frutto di un’attenta analisi del cliente e del pubblico al quale si dovrà parlare.

Grafico è proprio come il copywriter, ma invece di occuparsi della parte testuale, si occuperà della fase visiva di un post. Per il mondo social questa è sicuramente è la figura più importante, in quanto durante lo scrolling delle novità sui social, la prima cosa che cattura l’occhio sicuramente è l’immagine che dovrà in un certo senso, rimandare al copy del post, per comunicare al pubblico.

Analista, è una figura che lavora in fase alternata ai due appena elencati. Infatti l’analista è la figura che si occuperà in prima analisi di delineare lo scenario all’interno del quale il copy ed il grafico dovranno navigare, e successivamente dovrà analizzare se la rotta grafica e verbale stanno raggiungendo l’obiettivo, oppure se c’è qualcosa da modificare in itinere. 

Ma oltre a questi ci sono molte altre figure che possono alternarsi all’interno dello scacchiere, ma quelle appena delineate sono le figure basilari nel mondo del social media manager. 
Conoscendo le figure ed avvicinandole al proprio essere si potrà capire quali sono gli studi più appropriati da svolgere per entrare all’interno del mondo del lavoro.

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Cosa fa un social media manager

Cosa fa il social media manager?

Di cosa si occupa un social media manager?

Che domanda bizzarra, ma siete sicuri che tutti sanno di cosa si occupa un social media manager? Andiamo per gradi.

Questi sono solo alcuni esempi quando cerco di spiegare ai miei amici o parenti il mio lavoro. 
In neretto quello che dico per spiegare il mio lavoro sotto la traduzione nella testa di chi mi ascolta.

Il mio lavoro consiste nell’aiutare le aziende a parlare tramite social, con prospect o clienti.
Traduzione: figo pubblichi post, lo faccio pure io sulla mia pagina social.

Il mio lavoro consiste nello sviluppare un piano editoriale per far si che le persone passo dopo passo si interessino al lavoro che fa l’azienda.
Traduzione: figo pubblichi post, lo faccio pure io sulla mia pagina social

Il mio lavoro consiste nel capire quali argomenti piacciono al pubblico quali invece sono da evitare poichè il pubblico non ne è attratto.
Traduzione: figo pubblichi post, lo faccio pure io sulla mia pagina social. 

Potete notare che siamo tutti social media manager, tutti possiamo pubblicare tutti abbiamo qualcosa da dire, ma la domanda che vi dovete fare è, raggiungete lo scopo che vi siete prefissati all’inizio? 

Se vi siete dati l’obiettivo di aumentare il numero di persone che vedono i vostri post, lo avete raggiunto? Se l’obiettivo è avere più persone in negozio lo avete raggiunto?  E’ quì che si passa dall’avere una pagina amatoriale ad una pagina professionale. 
Bisogna sempre considerare che sui social, come nella vita normale, l’abito fa il monaco e se la vostra pagina è sconclusionata, magari ha una pubblicazione ogni 3 settimane, oppure unite il lavoro alla vita privata, allora nessuno prenderà mai seriamente la vostra attività. 
Una volta che avete avviato la pagina social allora questa va curata e cresciuta proprio come un negozio fisico. L’attività deve essere giornaliera, ragionata e mai lasciata in sospeso, tutto deve avere uno scopo, tutto deve essere ponderato e studiato. 

Quindi il social media manager non è altro che una figura professionale, che dopo aver studiato come funziona il social, come comunicare con le persone, quale registro verbale è più idoneo utilizzare e soprattutto quale tipologia di post pubblicare, organizza le pubblicazioni per l’azienda, raccoglie materiale ed idee e lavora giornalmente su cosa pubblicare, quando pubblicare e a chi rivolgere il messaggio da pubblicare. 
Ma soprattutto il social media manager  è una figura che deve avere la totale fiducia dell’azienda e va lasciata lavorare perchè il “figo pubblichi post, lo faccio pure io sulla mia pagina social” non significa essere bravi a fare questo lavoro.

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