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Apple e target: cosa c’entra l’uno con l’altro?

Cosa c'entra l'apple col tuo target?

Apple e target: cosa c’entra l’uno con l’altro?

Android o Apple? Cosa usa il tuo pubblico?

Come consuetudine in questo periodo, continuiamo ad affrontare il discorso della buyer persona. Ci siamo occupati della definizione del pubblico sotto un un punto di vista demografico o delle sue abitudini, oppure abbiamo cercato di capire quali contenuti catturano la sua attenzione tramite lo studio dei post o dei video pubblicati in passato. Tutto ciò al fine di delineare perfettamente la forma di chi ci segue sui social.

Bastano queste attività per capire a chi rivolgerci?
La risposta potrebbe essere positiva o negativa, tutto dipende da cosa si deve promuovere. Il discorso inizia a farsi interessante al momento in cui si decide di rivolgersi, ad un pubblico economicamente più facoltoso. Per fare questo processo ci sono degli step sia “interni” che “esterni” che andrebbero affrontati, ovvero: definizione del prezzo e definizione del pubblico a cui rivolgere l’attività online, che sia adeguato al prezzo stanziato per il prodotto da promuovere.

Il prezzo perchè è importante?
Ogni singolo prodotto, dal più frivolo al più importante, può essere rivolto ad un pubblico specifico, in base al prezzo di vendita. Tale decisione è dirimente in relazione al pubblico, infatti più il prodotto è venduto ad un prezzo alto più si rivolge ad un pubblico determinato. Tale decisione però deve essere presa anche in relazione a molte altre circostanze che vanno a giustificare il prezzo. Infatti più il prodotto ha un valore economico maggiore più l’acquirente ha un’aspettativa elevata in relazione a quel prodotto. Infatti anche un semplice elastico per capelli, se venduto ad 1€ è praticamente acquistabile da chiunque, ma se venduto a 5€ vede il proprio pubblico affinarsi. Chi lo acquista a 5€ si aspetta di acquisire un posizionamento sociale, magari perchè un noto influencer veste quello stesso elastico, magari l’elastico è costituito da un prodotto che lo rende praticamente indistruttibile, in sostanza deve esserci un valore aggiunto rispetto alla concorrenza. Questo primo step è fondamentale. 

 

Ma cosa c’entra il prezzo col target social?
Definito il prezzo, è il momento di rivolgere la pubblicità a persone che possono raccogliere il messaggio ed acquistare il prodotto. Infatti, indirizzare gli annunci ad un pubblico errato causa unicamente un danno economico, in quanto sia la  reach che l’ engagement potranno essere elevati, ma al contrario la conversion sarà bassa.
Facebook per risolvere questo problema fornisce due mezzi interessanti: uno è la possibilità di scremare il pubblico in base al reddito o l’altro in base alla tipologia di device con cui si connettono al social.
Se con l’opzione del reddito si potrebbe non avere un grande riscontro, la scelta interessante è la voce relativa al device di connessione. 

Come può un device farci capire quanto può spendere una persona?
La risposta è frutto di un percorso: se considerate il prezzo medio dei device android e quello dei device iOS, vedrete che gli android hanno prezzo minore. Di conseguenza chi è titolare di iOS sicuramente potrà spendere cifre maggiori quando effettua un acquisto. 
Ovviamente questa tecnica si basa sulla legge dei grandi numeri in quanto anche una fetta degli acquirenti android avrà nelle proprie mani un telefono dall’alto costo, ma per ottimizzare il nostro investimento online e delineare il nostro pubblico al 100%, la scelta migliore è ragionare scegliendo chi sicuramente ha un telefono della grande mela.

In conclusione, in questo modo possiamo definire il fil rouge che collega un apple alla targettizzazione di un pubblico facoltoso.

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