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Mese: Agosto 2020

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Campagna Social: qual è la struttura? (parte 2)

Campagna social: se la differenza la fa il “Test A/B”?

La scorsa settimana abbiamo trattato la differenza tra i vari obiettivi social, rimaniamo ancora nel livello “campagna” ed  analizziamo le altri voci che si presentano lungo la programmazione di questa macro area.

Inserzione speciale?
Dopo aver dato il nome alla nostra campagna, la prima cosa che Facebook ci chiede è: stai facendo inserzioni speciali?
Con questo termine il social intende verificare se la nostra inserzione tratta: credito, impiego, abitazioni, temi sociali o politica, se non trattiamo questi argomenti non dobbiamo cliccare sul bottone e lasciare la voce su NO.
Facebook ha creato tale voce per evitare che le persone siano soggette a discriminazioni illegali.

Dettagli della Campagna
Eseguito tale doveroso step, addentriamoci nei dettagli. Facebook ci chiede che tipo di acquisto vogliamo fare. Con tale voce intende capire in che modo vogliamo acquistare le inserzioni, generalmente vengono fatte con il metodo dell’asta. Ciò significa che Facebook, vende le inserzioni in base ad un mix creato tra le offerte economiche che gli pervengono e la pertinenza dell’inserzione. 
Dopo di che, se non lo abbiamo ancora fatto, ci farà creare un limite di spesa per le pubblicità, tale limite non verrà mai superato.

Cos’è il “Test A/B”?
Creato ciò la domanda che ci viene proposta è: vuoi fare un test A/B? 
Tale è fondamentale per capire se ciò che stiamo proponendo è accettato dal nostro pubblico e quindi se avrà appeal sullo stesso. 
Il test A/B ci permette di capire, in un range di due inserzioni, quale performa meglio in relazione al cambiamento di una singola variabile. Cosa vogliamo dire? Considerata un’ inserzione, non riusciamo a decidere quale immagine inserire tra una doppia opzione. Allora decidiamo di effettuare un test. Decidiamo la cifra che vogliamo spendere (il minimo da investire è deciso da Facebook in base al pubblico, ai giorni di test ed altre variabili) in base alla quale varia la percentuale di precisione del test, ovviamente più ci avviciniamo al 100% più abbiamo la sicurezza riguardo quale immagine scegliere. 

Finito il test, Facebook ci indicherà quale delle due inserzioni performa meglio e quindi di conseguenza, quale dobbiamo scegliere per la nostra campagna.
Le variabili che possiamo testare riguardano:
– l’immagine; 
– il video;
– il testo dell’inserzione;
– età e genere;
– il pubblico salvato;
– l’ottimizzazione del budget della campagna.
Nel test A/B entrambe le campagne saranno online nello stesso momento ed avranno a disposizione lo stesso budget, ciò significa che se decidiamo di spendere €6.00, tale somma verrà divisa in parte uguali per le due variabili da testare.
Fatto ciò andremo a decidere quale metrica vogliamo testare in base alla variabile scelta.

L’ottimizazzione del budget
Rimane l’ultima voce, ovvero decidere se ottimizzare il budget della campagna.
L’ottimizzazione si usa nei casi in cui si hanno più gruppi di inserzioni e di conseguenza più inserzioni attive nella stessa campagna. 
Cliccando su tale voce, la piattaforma automaticamente, andrà a bilanciare il budget in base ai dati di performance dei gruppi di inserzione.
Ciò è molto utile poichè regola automaticamente il budget su quelle inserzioni che performano meglio, spingendole con un budget più alto rispetto a quelle che hanno un andamento più lento.
Cliccando su Si, in questo caso comparirà una nuova voce che ci farà decidere se utilizzare il budget giornaliero o per l’intera campagna. 
Quando inseriremo il budget questo non verrà mai superato.

Compilate queste voci si apre la strada per la programmazione dei gruppo di inserzione. 
Alla prossima!

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Campagna Social: qual è la struttura? (parte 1)

Campagna social: quale obiettivo scegliere?

Nei mesi precedenti abbiamo studiato le voci di Facebook Insight e come analizzarle ( per chi non ha letto scorrete il blog e troverete tutte le informazioni utili), oggi inizieremo un nuovo percorso che ci porterà alla costruzione di una campagna social analizzando tutti gli step da fare per non lasciare nulla di intentato ed ottenere il massimo profitto dalle inserzioni. 
Per affrontare tutti gli argomenti futuri, dobbiamo prima affrontare un argomento importantissimo, ovvero la differenza che si nasconde dietro le parole:  Campagna, Gruppo Inserzioni e Inserzione. E’ quì che inizia la magia della campagna social.

Cos’è una campagna social?
Quando parliamo di campagna social ci riferiamo al primo step da affrontare, ovvero dove si deve decidere l’obiettivo della campagna. 
Abbiamo 3 macro obiettivi a disposizione: Notorietà, Considerazione e Conversione
Vediamoli singolarmente.

Notorietà
La notorietà rappresenta il primo step di una campagna social e si pone come scopo o quello di far conoscere a più persone possibili il nome dell’azienda oppure di far ricordare il nome dell’azienda.
All’interno di questa voce troviamo due micro obiettivi che sono: notorietà del brand e copertura
Scegliendo la prima voce, decidiamo di voler mostrare le nostre inserzioni alle persone che potrebbero ricordarle. In questo modo andiamo a lavorare sul concetto di branding con lo scopo di far in modo che le persone sappiano che esista un nuovo marchio sul mercato. 
La seconda voce invece, copertura, tende a far vedere le inserzioni al numero maggiore possibile di persone. 

Considerazione
Scegliendo tale obiettivo si vuole far in modo che le persone pensino all’azienda e che quindi arrivino a chiederne informazioni.
All’interno di questa voce abbiamo differenti obiettivi che sono: traffico, interazione, installazione dell’app, visualizzazione del video, generazione di contatti e messaggi. Analizziamo i più comuni tra questi.

Si sceglie la voce traffico quando si vuole indirizzare le persone su una destinazione che può essere il sito internet o un evento su Facebook.
Interazione si utilizza al momento in cui si vuole avere un rapporto con gli utenti, quindi si cerca di spingerli a mettere il mi piace, a condividere il contenuto oppure a commentare il post.
Messaggi si utilizza al momento in cui si desidera che le persona contattino l’azienda tramite Messenger, Direct di Instagram o Whatsapp.

Conversione
E’ l’obiettivo che si sceglie al momento in cui si vuole che il follower faccia azioni particolari come l’acquisto, richieda informazioni oppure vada nel punto vendita.I micro obiettivi in questo caso sono: conversioni,  vendita dei prodotti a catalogo e traffico nel punto vendita. 
L’obiettivo conversioni si sceglie nel momento in cui si vuole che le persone facciano azioni importanti, come richiesta di informazioni per l’acquisto, od effettuino l’acquisto. Quando invece vogliamo che le persone vengano nel nostro negozio, allora scegliamo la voce traffico nel punto vendita.Infine si sceglie l’opzione vendita dei prodotti a catalogo quando si vuole mostrare alle persone i prodotti che abbiamo inserito nel nostro catalogo.

Come potete notare i tre macro obiettivi che Facebook, ma che in generale tutte le piattaforme, ci propongono vanno a formare quello che in gergo viene chiamato funnel (imbuto). Tale percorso inizia con la notorietà, che rappresenta la parte più ampia del nostro imbuto dove entreranno molte persone e finisce con la conversione, dove arriveranno solo una parte di tutti coloro che sono entrati nel primo step. 
In realtà esiste anche un ulteriore step successivo alla conversion, che sarebbe quello della loyalty, nella quale entrano i clienti più fedeli che decidono di essere, in tal modo, non solo clienti che acquisteranno ancora i nostri prodotti, ma ancor di più ci pubblicizzeranno ai loro contatti tramite passaparola, facendoci così da “testimonial”.

Nel prossimo articolo parleremo dello step successivo della campagna social, ovvero del gruppo inserzione.

Alla prossima

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Facebook Audience Insight

Facebook Audience Insight: il veggente

Facebook Audience Insight: il veggente

In questo periodo, abbiamo studiato varie voci che ci aiutano a capire il nostro target: il dispositivo usato, l’età del pubblico o la loro provenienza. Tutti questi dati come abbiamo più volte detto sono presenti all’interno della pagina Insight di Facebook che è a disposizione di tutti coloro che gestiscono una pagina sulla piattaforma, ma coloro che sono un più addentrati nella materia, conoscono il Business Manager di Facebook. 
Tale tool messo a disposizione dal social, non è altro che un gestionale, che aiuta in tutte le operazioni riguardanti la pagina, tra i vari aiuti messi a disposizione c’è l’Audience Insight utile per lo studio del target.
All’interno di questa voce troviamo tutti i dati di cui abbiamo parlato fino ad ora ma anche di più in riferimento sia al pubblico già presente sulla pagina gestita sia ad un pubblico che vogliamo ipotizzare come destinatario della prossima campagna social.

Ma praticamente a cosa serve l’ Audience Insight?
Si entra nella pratica di chiaroveggenza di Facebook. Questa risorsa è usata in fase di programmazione delle campagne, ci predice il nostro pubblico permettendo di studiarlo alla perfezione, capendo più approfonditamente l’età del pubblico e la sua composizione demografica, in quale zona è più attivo, con quale cellulare si connette ai social, se è sposato ed anche il grado d’istruzione, per i pubblici più numerosi si riesce a capire quali pagine seguono e a quali categorie fanno parte.

Ma a cosa ci serve sapere questi dati?
Conoscere questi dati ci aiuta nella programmazione della campagna pubblicitaria. 
Saremo in grado di sapere in precedenza a chi parliamo, dove vive in prevalenza il target, con quale cellulare si connette sulla piattaforma, ma possiamo avere degli aiuti anche in targettizzazione, infatti possiamo sapere a quali pagine il nostro pubblico fa riferimento. Tutto ciò è utile al fine di sapere le caratteristiche del nostro pubblico e strutturare la campagna in modo tale da essere più performante per quel pubblico specifico. Infatti come già abbiamo avuto modo di dire in riferimento al pixel, la pubblicità profilata ed offerta alle giuste persone non è solo un ritorno effettivo per l’azienda ma lo è anche per chi la legge in quanto, essendo interessato a quegli argomenti specifici, ha una possibilità maggiore di trovare beneficio quando gli viene somministrato l’adv.

In sostanza l’Audience Insight di Facebook ci aiuta nella creazione delle pubblicità, in modo da essere più “friendly” per le persone che la leggono, lo scopo di Facebook è che la pubblicità si mimetizzi all’interno del feed utente e che quindi non sia di disturbo.
Se già la piattaforma aveva cambiato il modo di fare pubblicità con la targettizzazione degli interessi, adesso ci aiuta ancora di più dicendoci in precedenza tutto riguardo il nostro target, in modo da far aderire ancor di più il nostro adv agli interessi ed alle reali conoscenze del pubblico di riferimento.

A rileggerci!

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